Menu
 

 
          

Image
CHI SIAMO
_________
DA PIU’ DI 30 ANNI, LA STESSA PASSIONE DI UNA VOLTA
 
IL GUSTO UNICO DI UNA RICETTA INTRAMONTABILE
La conversione, nella famiglia Carillo, è un fatto genetico.

Il primo è stato papà Giuseppe che trent’anni fa abbandona i ferri del mestiere di fabbro e impugna la pala, sempre in ferro, per infornare pizze.

Arriva a Milano dal sud a fine anni Sessanta, adolescente con tante speranze e tanta voglia di lavorare; e in quegli anni al nord era facile trovare "da campà".

Prima fabbro, poi l'assunzione in fabbrica, ma è latente l'inquietudine da miglioramento e per arrotondare il salario, di sera il giovanotto inforna pizze...

Obladì Obladà, cantavano i Ribelli proprio nel '69, e mentre Pino (Gianni nella ballata) fa le pizze non al Superbar ma in una pizzeria di fronte all'Ospedale Cà Granda, si innamora di Maria, che non canta al Ragno Blu.

Amore e pizza vanno di pari passo e quello che nasce come secondo lavoro diventa ben presto un chiodo fisso.

Prima conversione: Giuseppe dice addio all'Azienda Trasporti Milanesi per abbracciare la professione del pizzaiolo.

Qualche anno di sacrifici, migliaia di "ruote" (le teglie in gergo) infornate e sfornate e poi la svolta: un locale tutto suo dove protagonista è la pizza rigorosamente al trancio.
 
Alta al punto giusto, croccante, al profumo di pomodoro e mozzarella di qualità.

L'occasione giusta per mettersi in proprio arriva nel 1983, quando investe tutti i risparmi per acquistare un vecchio bar in viale Fulvio Testi e trasformarlo nella Pizzeria da Pino.

E per gli addict del genere, la sua pizza non ha rivali.

Passano anni e pizze, i figli crescono e i genitori hanno per loro tanti sogni nel cassetto.

Tre figli, tre lauree per tre mestieri nobili che apparentemente nulla hanno a che fare con la pizza ma… il ma è dietro l'angolo ed è assolutamente imprevedibile.

Gian Luca il Farmacista, Marco, il dottore in Economia e Commercio e Alberto l'Architetto, sotterrano le professioni sicure e si convertono alla pizza.

Affiancano il babbo, osservano, imparano: i segreti del lievito madre, delle farine buone, di pomodori e mozzarella eccellenti.

Rimpianti? Assolutamente no, solo la gioia di continuare la tradizione di famiglia, tutti insieme, davanti a un forno rovente di passione.

Una gran squadra i Carillo, di artigiani del cibo semplice e sano.

Italianissimo.


Antonella Euli
"Le vie del gusto" Marzo 2017

PIZZERIA DA PINO • VIALE FULVIO TESTI 78 • MILANO